Brr... Che bello spavento!! 55 suggerimenti... quando il bambino ha paura
di Stefenhofer Martin
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Presentazione (a cura di Meridiana)
Il bambino dovrebbe saperlo: è chiaro che la mamma ritorna a casa una volta fatta la spesa, dopo un appuntamento col dottore o un incontro con un’amica. Eppure a molti bambini risulta difficile separarsi, lasciare andare, perdere contatto visivo con le sue finestre sul mondo. E se alla mamma succede qualcosa? Se non torna più? Se mi ha dimenticato? Le paure fanno parte integrante dello sviluppo del bambino: dalla paura della separazione con i genitori, alla paura tipica della fase magica prescolare, in cui figure fantastiche si trasformano in mostri minacciosi, fino alle paure esistenziali dei bambini che frequentano la scuola. Il processo di crescita convive con l’esperienza dell’incertezza e della paura. Gli stessi genitori spesso avvertono insicurezza e timore nel loro rapporto con il neonato. La paura non è un sentimento negativo. Non si può eliminare, né semplicemente smettere di averla. Anzi, in molti casi, la paura è utile a superare una situazione di rischio. La paura è parte integrante della vita dell’uomo. Queste pagine contengono una vasta proposta di suggerimenti e giochi, semplici, efficaci e creativi per aiutare gli adulti a gestire le paure dei bambini con un atteggiamento positivo e sicuro.
Premessa
Anche le paure fanno parte dello sviluppo del bambino. Iniziando dalle paure di separazione del piccolo, che crede di non poter mai fare a meno della mamma, passando poi alla fase magica, in età prescolare, in cui figure fantastiche possono trasformarsi in mostri minacciosi, fino alla paura esistenziale dei bambini che frequentano la scuola e che sono oberati dallo stress e dalle esigenze della vita quotidiana. Il processo di crescita è legato ad una serie di avvenimenti ed esperienze che provocano insicurezze, incertezze e paure. Riuscire a superarle e imparare a gestirle è un compito importante e permette ai genitori di essere da sostegno ai loro figli.
La paura provoca delle reazioni fisiche che costituiscono un meccanismo protettivo naturale. Così, per esempio, il riflesso di fuggire o di rimanere immobili aiuta ad evitare situazioni pericolose. In alcuni momenti la paura è sicuramente utile. Aver paura di un animale feroce o di un cane da guardia, aiuta ad evitare pericoli. Tuttavia la sensazione di aver paura non si può eliminare a comando, né si può semplicemente smettere di averla; non bisognerebbe quindi mirare a reprimere o a evitare le paure, ma piuttosto ad imparare a gestirle bene in quanto parte integrante della vita dell’uomo.
Non c’è niente di strano se i genitori all’inizio siano insicuri e timorosi nel loro rapporto con il neonato. Tuttavia la paura si può trasmettere al bambino esattamente come la gioia, la contentezza e la sensazione di sentirsi protetti. Un atteggiamento di base sicuro e positivo nel rapporto con i neonati e i bambini piccoli è quindi importante per dargli sicurezza.
La paura della separazione e quella degli estranei compare i tutti i bambini, in forma più o meno accentuata, a partire dall’ottavo mese di vita. Essi dipendono dalle cure dei genitori, per cui il timore che la mamma possa non ritornare è la più naturale di tutte le paure. Ne sono manifestazioni da un lato l’aggrapparsi e le proteste al momento del distacco e dall’altro il rifiuto degli estranei, espresso attraverso la ritrosia, il girarsi via e il piagnucolare.
Nel corso dello sviluppo possono subentrare altre manifestazioni, quali un comportamento insicuro, difficoltà ad addormentarsi, a dormire senza interruzioni e strategie più forti per evitare la separazione. A volte si può osservare nei bambini in età prescolare un comportamento aggressivo che è frutto di paure e insicurezze, allo stesso modo anche il fare la pipì a letto e il balbettare possono segnalare che qualcosa affligge il bambino.
Durante la fase della scuola elementare compaiono spesso dei disturbi fisici che sono segnali di paura: mal di pancia, un senso di oppressione e il classico “nodo alla gola” fanno la loro apparizione soprattutto prima dei compiti in classe. Anche la ricerca del proprio ruolo all’interno della comunità scolastica e il crescente orientarsi ai coetanei può essere un grave peso per il bambino e può scatenare delle paure.
In determinate fasi dello sviluppo però le paure sono importanti, e pressoché inevitabili, e non dovrebbero essere trascurate. Nelle pagine seguenti troverete 55 suggerimenti e idee per affrontare le paure di bambini in età prescolare, giocando e mostrandogli comprensione.
Indice
Premessa
Paure di separazione e perdita
Paura degli estranei e timidezza
Paura del buio e altre paure fantastiche
Paura di malattie, disgrazie e morte
Paura di fallire e paura della scuola
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