Le aquile sono nate per volare. Il genio creativo nei bambini dislessici
di Grenci Rossella
 

Prezzo: € 14.00*
 

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Le aquile sono nate per volare. Cos’ha in comune Leonardo da Vinci con Steven Spielberg, oppure Agatha Christie con John Lennon? La loro dislessia. Anzi, la tenacia con la quale sono riusciti a sprigionare tutte le potenzialità creative della loro dislessia. Anche le più recenti ricerche offrono una lettura inedita della dislessia, secondo le quali, con un approccio adeguato, questo disturbo può divenire straordinaria condizione per lo sviluppo del genio creativo. Questo libro, contiene un’agile ma completa rassegna delle riflessioni sul fenomeno della dislessia e propone un inedito approccio positivo, di tipo multisensoriale, al bambino dislessico valido sia in ambito pedagogico che riabilitativo. Non solo. A chi opera con i bambini dislessici, questo volume offre una guida con numerosi suggerimenti pratici per stimolarne le abilità. Mentre, a tutti gli scettici dedica la sorprendente galleria delle biografie di personalità illustri del passato e del presente, ritenute o accertate come dislessiche.

Presentazione di Maurizio Maurizi
Un aspetto importante, spesso trascurato, dei bambini dislessici è la creatività.
Frequentamente spesso etichettati come svogliati, distratti, disattenti, sono invece, da quanto si evince dalle biografie dei dislessici famosi riportate in queste pagine, “diversamente abili”, cioè dotati di straordinarie potenzialità. Pertanto la connessione tra dislessia e creatività che si deduce da numerosi lavori scientifici, non è da intendersi riduttivamente quale ricerca di successo compensatorio in altri campi, ma risultato di una differente attivazione neuronale nell'emisfero cerebrale destro che controlla le funzioni spaziali, olistiche e sintetiche. Il titolo dell'opera “Le aquile sono nate per volare” non è casuale. I classici metodi di insegnamento non rispettano la natura dei dislessici che si vedono costretti, in quelli che dovrebbero essere gli anni più belli della loro vita, a seguire percorsi di apprendimento che non danno loro la possibilità di brillare neanche nelle discipline nelle quali sarebbero naturalmente dotati. In altre parole, guardando solo alle loro difficoltà, si finisce per trascurare e soffocare la loro genialità. Il bravo insegnante deve saper comprendere la dislessia e prevedere esperienze di apprendimento alternative che, avvalendosi della multisensorialità e della multimodalità, permettano al bambino dislessico di spiccare il volo. E' davvero auspicabile che il pregevole sforzo compiuto dall'autrice per far emergere l'enorme carico di potenzialità contenuto nella dislessia incontri il favore e l'accoglienza che merita tra tutti gli operatori del settore. Maurizio Maurizi Direttore Istituto di Clinica Otorinolaringoiatrica e Presidente Corso di Laurea per logopedista Università Cattolica del S. Cuore

Prefazione
Presentazione
Introduzione
A proposito di dislessia
Le caratteristiche del dislessico secondo Davis
Il genio creativo
Creatività e dislessia
La risorsa misteriosa: stato della ricerca
Bambini dislessici: “due volte straordinari”?
Nell'occhio della mente: dislessici e visualizzazione
Gli studenti visuo-spaziali ovvero pensatori e lettori “visivi”
La strada per la creatività
Nuove strade per il successo
Imparare o apprendere?
Imparare ad apprendere
La scuola secondo la teoria delle intelligenza multiple
Grandi Geni, piccoli uomini
Ricordi e citazioni di dislessici famosi
Appendice 1 – Strategie da adottare in classe per aiutare nella lettura il bambino dislessico
Appendice 2 – Parlare con i bambini dei loro punti di forza e i loro punti di debolezza
Appendice 3 – Leggi con il tuo bambino, di Jhon Bradford

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