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progetto per disturbo del comportamento

Informazioni, metodologia e didattica, riguardanti la disabilità e il disagio scolastico.
ale74
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progetto per disturbo del comportamento

Messaggioda ale74 » 19/09/2012, 20:09

Salve a tutte ho bisogno del vostro aiuto per redigere un progettino.Vi spiego la mia situazione.Opero in una seconda classe primaria, in cui frequenta un bambino di con forte disturbo oppositivo non certificato e con disagio familiare. La gestione dell'alunno è veramente difficile, sono frequenti gli episodi violenti ( lanci di oggetti , rovesciamenti del banco etc..)e di fuga dalla classe ( oramai vado a scuola SOlo in tenuta ginnica...)...non mi dilungo immaginate di tutto e di più e non sbaglierete. Il bambino è intelligente ma ha conseguito solo una minima parte degli obiettivi previsti e quel poco che sa lo ha appreso con il rapporto uno a uno ( quelle sporadiche volte che ha accettato di lavorare). Le abbiamo tentate tutte , ma la famiglia non collabora. Dopo varie relazioni il preside ci ha invitato a produrre un progettino in modo da organizzare delle compresenze in classe tra me e la collega come ore aggiuntive, così da assicurare maggiore sicurezza e tranquillità al gruppo classe e provare a farlo recuperare. Avete delle idee o un modello per aiutarci a redigere il progetto? Grazie 1000 :roll:
Ultima modifica di chica il 20/09/2012, 8:32, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: spostamento in forum più appropriato e cambio titolo

Cecy
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Re: progetto per disturbo del comportamento

Messaggioda Cecy » 07/10/2013, 22:00

Buona sera.
Quest' anno mi è stato affidato un bambino di una classe seconda, lo scorso anno è arrivato in corso di anno da una scuola privata ed ha creato molti problemi alle maestre...
La sua situazione è in via di definizione, la famiglia ( che non ha accettato fino in fondo la diagnosi) dopo essere stata convinta lo scorso anno dalle maestre e dal maestro di sostegno di un altro bambino a far i passi per far certificare il bambino parrebbe abbia terminato l' iter.
Appena avrò sott' occhi la diagnosi funzionale e le diverse relazioni redatte dalla psicologa privata che lo seguito fin ora, vi aggiornerò e vi domanderò consigli.
Una delle colleghe mi accennato al fatto che potrebbe essere ' psicopatico' ( pare in famiglia ne soffrisse un parente stretto) ma la patologia precisamente per ora non la conosco , nessuno ha saputo o voluto dire.
Per il poco tempo che l' ho preso in carico vi posso dire che di mattina lavora ma poco poco, l' attenzione è scarsa, ma quando è attento è 'sveglio',( l' intelligenza è nella norma) a tratti lavora con impegno ma esso svanisce presto , non porta a termine le consegne, ha necessità di fare pause più o meno brevi. Quando fa bene lo gratifico con un bel ' voto' un complimento e ne pare contento...
Aggiungo che i genitori lo hanno iscritto al tempo pieno, si ferma tutta la settimana a pranzo,la mamma o il papà lo vengono a prendere alle 13.30 tutti i giorni eccetto due giorni la settimana che fa orario completo.
Il dirigente non ha potuto richiedere l' assistente all' autonomia, una signorina ( assistente all'autonomia di un altro bimbo e segue anche lui) viene due volte la settimana, ma gli altri giorni copriamo io ed un collega la mensa.
Inutile dire che il pomeriggio è il delirio...
Come scrivevo poco sopra aimè ha scatti improvvisi di ira magari tutta la mattina è tranquillo poi scatta, a volte invece poco dopo l' arrivo a scuola... e inizia senza motivo a dare nomi a me è alla maestra presente, si alza di scatto e se può afferra i capelli del primo malcapitato o butta a terra oggetti, lancia penne corre per l' aula inutile dire che ovviamente se lo scatto è momentaneo e a parole riesco a calmarlo, può riprendere come no il lavoro,se si calma e disegna o guarda le sue amate cartine,se lo scatto d'ora è violento non c'è nulla da fare sgridarlo lo irrita di più con le buone no mi sente nè vede, trattenerlo è l' unico modo ...perché tenta anche la fuga, ma mi da calci, pugni, mi ha morsicato...
Mi ritengo una persona tranquilla e lo sono a detta di tutti ma non riuscire a contenerlo quando scoppia mi rattrista e mi fa ' adirare con me stessa'.
La classe è un tempo pieno molto numerosa con una situazione variegata, le maestre' anziane' più o meno a fine carriera che mal digeriscono la presenza del bambino nella gestione della classe.
Le sto provando tutte ...pare senza rimorso per ciò che fa e dice... Quando è 'calmo' gli domando perché non si comporta bene mi risponde di non saperlo...
Le colleghe comprendono come scrivevo fino ad un certo punto la situazione hanno una classe da portare avanti...e non sopportano il bambino ... Specialmente questo bambino disabile.
Non posso neanche lasciagli fare solo ciò che vuole vedi disegni, cartine, guardare stradari...nè stare al pc tutto il pomeriggio, subito si appassiona con i giochi o semplici esercizi, per un oretta regge ... Poi più nulla neanche quello serve più a tenerlo... Temo si possa fare male o farne ad altri o a me ...
E siamo ad inizio di anno scolastico.
Casi gravi ne ho avuti ma per un verso o per l'altro la quadra l'ho trovata con l'aiuto di colleghe e delle famiglie.
Qui poco aiuto dalle colleghe e nulla dalla famiglia...

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mirocat
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Re: progetto per disturbo del comportamento

Messaggioda mirocat » 07/10/2013, 22:22

ciao Cecy,
è comune il senso di impotenza con bambini complicati. Spesso i bambini problematici, al di là della patologia, non sono abituati al rifiuto e non sono in grado di gestire la frustrazione manifestando comportamenti violenti, apparentemente senza motivo. Se ne hai la possibilità, chiedi un colloquio alla psicologa che lo segue perchè ti potrà certamente dare indicazioni in merito. So cosa significa prendersi sputi, calci, graffi... ma il contenimento fisico, se riesci, è l'unica soluzione in molti casi e specialmente con bambini piccoli (intendo anche per età mentale).
Cmq, se la diagnosi è quella che sospetti, il bambino verrà trattato con farmaci; in alternativa è necessario essere fermi con i genitori e farsi appoggiare dal dirigente affinchè si facciano carico della situazione e si impegnino a risolverla. Almeno questa è la strada che seguirei io...

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