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Natale nel mondo

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Natale nel mondo

Messaggioda lorys » 03/12/2012, 22:07

LA CORONA DELL’AVVENTO

L’uso della corona dell’Avvento è da collegarsi ad un’antica consuetudine germanica, che deriva dai riti pagani della luce, che si celebravano nel mese di Yule (dicembre). In seguito questa tradizione si diffuse tra i cristiani, diventando il simbolo del periodo che precede il Natale. La corona è un cerchio realizzato con foglie di alloro o rametti di abete, il cui colore verde è segno di vita e di speranza. Durante il tempo dell’Avvento (quattro settimane) ogni domenica si accende un cero. Secondo la tradizione, ogni cero ha un suo significato: c’è il cero dei profeti, il cero di Betlemme, quello dei pastori e quello degli angeli. L’accensione di ogni cero è accompagnato da un momento di preghiera.
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Re: Natale nel mondo

Messaggioda lorys » 03/12/2012, 22:08

LA CANDELA CALENDARIO

Nelle case danesi, durante il mese di dicembre si prepara la candela calendario. Si prende una candela alta circa 30 centimetri, la si divide in 24 parti segnandola o incidendola. Ogni striscia avrà il suo numero, iniziando dal basso con il numero 24 e terminando con il numero 1. Ogni giorno, durante la cena, la famiglia riunita accende il cero e fa bruciare il pezzettino del giorno corrispondente. Quando la candela è completamente consumata … è Natale.
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Re: Natale nel mondo

Messaggioda lorys » 03/12/2012, 22:09

NATALE IN ARGENTINA

Anche se l’Argentina è dall’altro capo del mondo ed è piena estate, si può dire che il Natale viene festeggiato come in Italia. Il giorno più importante è il 24 dicembre, dove la sera si riunisce tutta la famiglia e solitamente si mangia l’asado (carne alla brace). Naturalmente nelle case si addobba l’albero di Natale, di plastica, perché quello vero si seccherebbe subito. I Re Magi portano i doni ai bambini, che lasciano fuori dalla porta una scarpa, acqua ed erbetta per i cammelli.
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Re: Natale nel mondo

Messaggioda lorys » 06/12/2012, 21:00

Austria

La corona dell'Avvento segna l'inizio del periodo di Natale in Austria. Il 5 dicembre, è conosciuto come il giorno di Krampus, uno spirito cattivo che appare in quel giorno. Il suo aspetto è spaventoso: ha la lingua rossa, gli occhi scintillanti e si annuncia sempre con un gran fragore di campane e catene. Particolarmente venerata
è la figura di San Nicola, confusasi e mescolatasi a quella di Santa Claus e di Babbo Natale. Nelle settimane precedenti il Natale, in ogni piazza di città e villaggi viene messo un albero. Le famiglie acquistano ghirlande d’abete decorate di candele che vengono tenute accese per i quattro sabati successivi al 24 dicembre. Secondo un’antica leggenda però l’albero è in realtà preparato dallo stesso Gesù Bambino che si occupa anche di consegnare i doni per i più piccoli. Il primo segno dell’arrivo della
festa di Natale è l’allestimento dei famosi "mercati di Gesù Bambino", molto amati dai bambini, che possono acquistarvi dolci, caramelle, biscotti.
Anche la tradizione del presepio è molto diffusa in Austria: in alcune case la complessità della rappresentazione è notevole e accanto ai personaggi tipici si possono trovare figure con le sembianze dei diversi membri della famiglia. Il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, giovani in costumi orientali, gli Sternsinger, si recano di casa in casa, cantando melodie natalizie. Sugli stipiti delle porte, le famiglie appendono le iniziali dei nomi dei Magi.
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Re: Natale nel mondo

Messaggioda lorys » 06/12/2012, 21:01

Belgio

La sera più importante in Belgio è quella del 6 dicembre quando San Nicola, vestito con abiti vescovili, cavalca un cavallo bianco per le strade di paesi e città. I bambini appendono calze colme di ortaggi al caminetto, come cibo per il cavallo del santo e in cambio ricevono doni e dolciumi. Nei piccoli villaggi rurali sopravvive ancora l’usanza di scegliere tre uomini per impersonare i Re Magi. Il loro compito consiste nel recarsi di casa in casa portando dolci per i più piccoli e di rallegrare la comunità suonando e cantando melodie natalizie.

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Re: Natale nel mondo

Messaggioda lorys » 06/12/2012, 21:02

Francia

In Francia, il giorno di Natale la famiglia si riunisce dopo la messa di mezzanotte per consumare la cena tradizionale chiamata le reveillon. Il piatto più caratteristico di questa cena è una torta decorata con figurine di zucchero che rappresentano Gesù Bambino. Nelle cittadine di provincia, la facciata del municipio viene addobbata con ghirlande e nelle piazze un grandissimo albero. Lungo le vie principali anche gli alberi vengono addobbati con luminarie. In Provenza ci sono tradizioni natalizie particolari: in alcune chiese vicino al mare, al termine della messa di mezzanotte, una processione di pescatori e di pescivendoli deposita ai piedi dell'altare un cesto colmo di pesce, in segno di affetto e riconoscenza verso il piccolo Gesù. Seguendo una tradizione risalente al 1803, gli artigiani provenzali modellano figurine di santi in argilla, poi inserite nel presepio. La tradizione vuole che la cena della notte di Natale termini con tredici dolci, preparati con frutta di stagione, che rappresentano Gesù Cristo e i dodici apostoli.

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Re: Natale nel mondo

Messaggioda lorys » 06/12/2012, 21:02

Germania

I festeggiamenti iniziano il 4 di dicembre, giorno di Santa Barbara, quando si usa interrare in un vaso alcuni rami di forsizia, pianta decorativa che fiorisce in una ventina di giorni. Due giorni dopo, per San Nicola, i bambini mettono scarpe e stivali fuori dalla propria camera, nella speranza che vengano poi riempiti di dolciumi. In alcune regioni sono anche preparati dei calendari dell’Avvento molto particolari, decorati con pacchetti e ghirlande. L’usanza di addobbare un albero in occasione del Natale è nata proprio in Germania, dove in genere l’abete è decorato in segreto dai genitori, mentre i bambini possono ammirarlo solo la sera della Vigilia, la stessa in cui si scambiano i doni. Le decorazioni dell’albero consistono in dolci, mele, noci, figurine di angioletti e candeline. Il piatto tipico natalizio è l’oca guarnita con miele.

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Re: Natale nel mondo

Messaggioda lorys » 06/12/2012, 21:03

Gran Bretagna

Il Natale nel Regno Unito è sempre stato vissuto con gioia e abbandono, fuorché nel periodo della Rivoluzione di Cromwell, nella prima metà del XVII secolo, quando lo spirito puritano impose calma e compostezza nei festeggiamenti. In epoca vittoriana le celebrazioni del periodo natalizio divennero grandiose: fu proprio il marito della regina Vittoria, il principe Alberto, di origine tedesca, a introdurre la tradizione dell’albero addobbato nella famiglia reale. I colori natalizi per eccellenza sono il rosso e il verde. Una tradizione assai particolare è quella dell’esposizione dei biglietti d’auguri ricevuti da parte di parenti e amici, che vengono appesi con un nastro alle pareti, rimanendovi fino all’Epifania. La sera della Vigilia i bambini appendono delle enormi calze al proprio letto e sotto l’albero vengono lasciati dei dolci e un bicchiere di Porto affinché Babbo Natale possa rifocillarsi. Il piatto tradizionale è il tacchino farcito, che può essere preparato seguendo diverse ricette, mentre il dolce di Natale per eccellenza è il pudding.

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Re: Natale nel mondo

Messaggioda lorys » 06/12/2012, 21:04

Africa

Nigeria
In Nigeria alberi e presepi non fanno capolino se non nelle regioni a più alta concentrazione cristiana, e la tradizione più diffusa rimane quella del pranzo con la famiglia allargata.

Ghana
Chiese addobbate festosamente, musica, processioni e parate nelle strade: questo è il Natale in Ghana, non esattamente il centro del cristianesimo. Una festa che diventa anche un’occasione per andare a trovare parenti e amici che vivono in villaggi diversi e lontani. Il pranzo di Natale prevede riso, pollo, agnello e frutta di ogni tipo. Nelle famiglie cristiane viene fatto l’albero, ma ovviamente non si tratta né di un pino né tantomeno di un abete: il mango è quello più diffuso.

Kenya
Le non moltissime chiese cristiane del Kenya vengono addobbate con fiori coloratissimi, gli stessi che decorano i locali alberi di Natale. Le famiglie si riuniscono per il pranzo, mentre gruppi di ragazzini girano di casa in casa chiedendo piccoli doni e dolcetti. Il piatto tradizionale è il nyama choma, un arrosto di capra.

Egitto
Un paese musulmano ma con una nutrita presenza cristiana, anche se di confessione
copta. Il calendario in Egitto è diverso, e quindi Natale viene festeggiato il 7 di gennaio, ma le celebrazioni iniziano addirittura il 25 di novembre, quando da pranzi e cene spariscono per 40 giorni sia la carne che il latte. Il “digiuno” termina la sera del 6 gennaio. Il 7 gennaio si svolgono le celebrazioni religiose (a volte trasmesse anche dalla Tv di Stato), mentre il piatto tradizionale è il Fatta, ricetta a base di carne e riso. Da alcuni anni hanno fatto la loro comparsa anche gli alberi di Natale, rigorosamente artificiali.

Sudafrica
Un Natale molto particolare quello del Sudafrica, non fosse altro perché cade nel bel mezzo delle vacanze estive. Così il 25 di dicembre diventa poco più di una scusa per fare una gita fuoriporta o per passare una giornata al mare.

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