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PRIMAVERA

Inviato: 28/09/2009, 21:55
da MaestraSabry

Re: PRIMAVERA

Inviato: 17/04/2010, 17:35
da Caterina Capriotti
Sono la maestra Caterina da S.Benedetto del Tronto e insegno italiano in una seconda. Splendido lavoro grazie maestra Sabry

Re: PRIMAVERA

Inviato: 18/04/2010, 16:45
da MaestraSabry
Ciao Caterina, piacere di conoscerti! Benvenuta nel forum!! :D

Re: PRIMAVERA

Inviato: 18/04/2010, 19:16
da maestralu
nel sito officina delle parole classe V ho trovato questi bellissimi lavori!!!

http://www.officinadelleparole.info/files/primavera.pdf

Re: PRIMAVERA

Inviato: 23/02/2013, 17:01
da lorys
Fiorita di marzo

La fioritura vostra è troppo breve,
o rosei peschi, o gracili albicocchi
nudi sotto i bei petali di neve.
Troppo rapido il passo con cui tocchi
il suolo, e al tuo passar l'erba germoglia,
o Primavera, o gioia de' miei occhi.
Mentre io contemplo, ferma sulla soglia
dell'orto, il pio miracolo dei fiori
sbocciati sulle rame senza foglia,
essi, ne' loro tenui colori,
tremano già del vento alla carezza,
volan per l'aria densa di languori;
e se ne va così la tua bellezza,
come una nube, e come un sogno muori,
o fiorita di Marzo, o Giovinezza...

Ada Negri

Re: PRIMAVERA

Inviato: 23/02/2013, 17:05
da lorys
Canzone di Marzo

Che torpida notte di marzo!
Ma che mattina tranquilla!
Che cielo pulito! Che sfarzo
di perle! Ogni stelo, una stilla
che ride, che brilla su lunghe parole.

Le serpi si sono destate
col tuono che rimbombò primo.
Guizzavano, udendo l'estate,
le verdi cicigne tra il timo;
battevan la coda sul limo
le bisce acquaiole.

Ancor le fanciulle si sono
destate, ma per un momento;
pensarono serpi, a quel tuono;
sognarono l'incantamento.
In sogno gettavano al vento
le loro pezzuole.

Nell'aride bresche anco l'api
si sono destate agli schiocchi.
La vite gemeva dai capi,
fremevano i gelsi nei nocchi.
Ai lampi sbattevano gli occhi
le prime viole.

Han fatto, venendo dal mare,
le rondini tristo viaggio.
Ma ora, vedendo tremare
sopr'ogni acquitrino il suo raggio,
cinguettano in loro linguaggio,
ch'è ciò che ci vuole.

Sì, ciò che ci vuole. Le loro
casine, qualcuna si sfalda,
qualcuna è già rotta. Lavoro
ci vuole, ed argilla più salda;
perché ci stia comoda e calda
la garrula prole.

Giovanni Pascoli

Re: PRIMAVERA

Inviato: 23/02/2013, 17:13
da lorys
Giorno di marzo

Buona gente! Buona gente!
aprite gli usci e le porte...
Le cose non eran morte,
dormivano solamente.
Il vento della foresta,
giovane lupo si desta.
Fiuta ceppi, rapisce odori,
scopre monti, lustra colori.
Guizza il pesce nel torrente:
buona gente! buona gente!
Il sole di marzo attese,
nel prato che tocca il paese,
uscire i bimbi da scuola...
Ma ora il tuono si sente
nell'aria che sa di viola...
Dolce la pioggia consola
la sete dell'erba innocente.
E mai più bel ciel si vide:
un poco piange un poco ride;
ride e piange per niente.
Buona gente ! Buona gente !
Aprite le case e lasciate
che un nuovo fiato le frughi.
Sciogliete il bucato: lo gonfi
il vento: il sole lo asciughi.
Aprite dei fiori la serra.
Risuonino i gravi tonfi
del ferro che frange la terra...
Aiutate la semente,
buona gente ! Buona gente !

Renzo Pezzani

Re: PRIMAVERA

Inviato: 25/02/2013, 9:18
da lorys
Tempo di primavera

È venuto il tempo
che il ranuncolo limpido
rischiara
l'erba folta ed amara,
fitte e stupite
si schierano sulle prode
le margherite,
già l'usignolo s'ode.

Attilio Bertolucci

Re: PRIMAVERA

Inviato: 05/03/2013, 23:42
da lorys
Gioia sincera

Ogni stelo ha il suo fiore che ride,
ogni prato un ruscello che brilla,
ogni bosco una sua capinera:
com’è lieta la primavera!
Ogni ramo ha una tenera gemma
che si veste di verde e di sole,
ogni nube è una piuma leggera:
com’è fresca la primavera!
Ogni sasso ha un ciuffetto di viole,
ogni gronda il suo nido canoro,
ogni cuore una gioia sincera:
com’è dolce la primavera!

G. Ajmone

Re: PRIMAVERA

Inviato: 04/04/2013, 20:51
da lorys
Risveglio dei fiori

Un bel mattino, ai primi dell’aprile,
un leprottino trepido e gentile
perlustrò la campagna, zolla a zolla,
per ridestar dal sonno ogni corolla.
La pratellina, tutta bianca e rosa,
sollevò la faccina sonnacchiosa
e borbottò tra il sonno: Chi mi desta?
Chi m’ha dato un colpetto sulla testa?
Ma poi, vedendo splendere un bel sole
si volse a dar la sveglia alle viole.
I giacinti, ricciuti e sbarazzini,
tornarono a fiorire nei giardini.
Gli anemoni leggiadri e gli asfodeli
fecero un bell’inchino sugli steli;
in disparte, il vanesio tulipano
si lustrò la corolla piano piano.
E tutti insieme, fiori, fiori e fiori,
sciorinarono al sole i bei colori.
Era, a vedersi, una leggiadra schiera,
simbolo eterno della primavera.

M. Dandolo