Un sistema a colori per la classe: il metodo per ritrovare tutto (anche prima di saper leggere)

 

A inizio anno si ripete sempre la stessa scena: banchi pieni di giacche senza proprietario, pennarelli che rotolano ovunque e bimbi che guardano la maestra con l’aria smarrita. 

Se ci pensiamo, è una cosa normalissima per chi frequenta la scuola dell’infanzia o ha appena iniziato la prima elementare, dato che a quell’età le lettere sono ancora un mistero. 

Chiedere a un bimbo di riconoscere il suo nome scritto in piccolo su una matita o sull’etichetta del grembiulino serve a poco, perché pretendere che decifri una scritta significa saltare il modo in cui impara davvero a orientarsi. 

Molto prima di fare amicizia con l’alfabeto, infatti, i piccoli usano lo sguardo per capire la realtà, facendosi guidare dai colori vivaci e dalle forme immediate quando devono recuperare i propri oggetti in mezzo al disordine della classe.

Come funziona il codice visivo a scuola

Per salvarci dal disordine quotidiano basta un’idea tanto semplice quanto geniale: dare a ogni bambino un colore e un piccolo disegno personale da usare come segno di riconoscimento. 

In questo modo l’alunno non deve fare la fatica di leggere parole difficili, ma gli basta buttare un occhio in giro per individuare subito la sua sagoma e capire cosa gli appartiene. Il trucco funziona alla grande se siamo coerenti e ripetiamo lo stesso simbolo dappertutto, senza eccezioni. 

Ritrovare la stessa immagine sul banco di lavoro, sullo sportello dell’armadietto, sull’attaccapanni all’ingresso e sui quaderni fa sentire il piccolo a casa, toglie l’ansia di perdere gli oggetti e lo aiuta a muoversi da solo per l’aula senza chiedere sempre una mano.

Costruire il sistema passo dopo passo

Per far funzionare bene questo gioco conviene partire fin dal primissimo giorno di scuola, trasformando la scelta del simbolo in una bella attività da fare tutti insieme. 

Possiamo mostrare ai bambini tante figure allegre e facili da ricordare, come un leoncino, un razzo o una foglia, lasciando che ognuno scelga la sua preferita e il colore che gli piace di più. 

Per facilitarci il lavoro, possiamo utilizzare simboli e colori che già esistono su una piattaforma e che potremo poi far stampare su delle etichette. Questo ci aiuterà anche a fare in modo che questi riferimenti non si stacchino dopo due giorni di corse e merende. 

A tal proposito, è possibile affidarsi alle etichette adesive personalizzate di My Nametags, un’azienda nata proprio per aiutare le famiglie e le maestre con adesivi resistenti all’acqua, agli sfregamenti continui e persino ai lavaggi in lavastoviglie o lavatrice. 

Incollando questi contrassegni colorati su borracce, scatole di pennarelli e felpe, il codice diventa un aiuto concreto che rende la classe ordinata senza alcuno stress.

Portare lo stesso trucco tra scuola e casa

La parte più bella di questo metodo è che funziona a meraviglia anche fuori da scuola. 

Se a casa si usano la stessa sfumatura e lo stesso disegno per indicare i cassetti dei vestiti, la scatola dei giochi e la sacca per lo sport, il bambino ritrova la sua routine quotidiana anche nella propria cameretta. 

In questo modo preparare lo zaino prima di andare a dormire o vestirsi al mattino diventa quasi un gioco, e i genitori possono tirare un sospiro di sollievo evitando le solite ricerche dell’ultimo secondo prima di uscire.

Con questi piccoli accorgimenti e un pizzico di fantasia, i bambini imparano a essere autonomi col sorriso sulle labbra, scoprendo che tenere in ordine le proprie cose può essere divertente quanto giocare con i colori.

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